Analisi del voto con gli opendata di Lecce

Il Comune di Lecce rilascia molti OpenData. Tra le città meridionali insieme a Palermo, si sforza da anni di pubblicare dati, richiedere alla cittadinanza cosa sia di “appeal” e opportuno.

Oggi mi soffermo sugli ultimi dati relativi ai risultati del primo turno delle amministrative.

 

Questi puntini colorati sono i numeri civici georiferiti. E’ noto che ogni residente per numero civico deve andare a votare nella sezione X. Sapendo che nella sezione X ha vinto il candidato Giliberti oppure Salvemini si possono assegnare colori che identificano visivamente l’andamento del voto.

Se ipotizziamo che il candidato Salvemini (arrivato secondo e al ballottaggio con Giliberti) si apparenti con il candidato arrivato terzo , Delli Noci, si ha una simulazione (ipotetica conoscendo le dinamiche elettorali) ma che a livello didattico ed anche di stima spanno metrica, è ragionevole.

Non spiegherò il passaggi tecnici, mi limito a dire:

  1. Ho preso in licenza CC-BY (devo citare la fonte) questo dataset http://dati.comune.lecce.it/dataset/elezioni-amministrative
  2. Ho preso in licenza CC-BY-SA (oltre a citare la fonte devo permettere il riuso della mia opera derivata) i numeri civici georiferiti incrociati con le sezioni elettorali
  3. Ho incrociato i file estraendo dal primo file i voti di Giliberti e la somma dei voti di Salvemini+Delli Noci (come se fosse un candidato unico) chiamandoli appunto Salvemini
  4. Ho usato i programma QGIS per fare le operazioni prima descritte e poi tramite il tool CartoDB le ho pubblicate.

Se facciamo uno zoom :

 

semplicemente passando il mouse (over) il puntino del civico, si apre il popup con il vincitore algebrico.

La mappa è stata rilasciata sul mio account CartoDB.

Attenzione: non è il dato di ogni civico ma è un’aggregazione. I civici della sezione elettorale X hanno votato in maggioranza il candidato sindaco Y ma non è detto che ogni residente di ogni numero civico abbia votato il candidato Y. 

Il senso dell’operazione è permettere ai decisori pubblici , in questo caso candidati elettorali, di capire dove migliorare, qual è il proprio elettorato di riferimento sapendo dove si trova, valutare se fare o non fare l’apparentamento.

Ovvio che gli opendata fanno da sfondo a tutto questo. La pubblicazione dei dati (in questo caso a cura Ufficio Elettorale con la rielaborazione della funzionaria dell’Ufficio Statistico Eugenia Catanese) quanto sono puntuali e tempestivi, tanto prima si possono fare casi di riuso. Dico questo perchè mentre i risultati elettorali sono precisissimi, i civici presi in riuso dal Ministero dell’Ambiente (portale cartografico nazionale) sono stati puliti e raffinati quanto più possibile dal Comune di Lecce ma c’è da fare un lungo lavoro di adeguamento, essendo i dati riferiti al 2012. Il margine di errore e soprattutto delle nuove vie, comunque, non incide più di tanto sulla valutazione dei dati emersi.

Spero presto di far vedere in classe in qualche Liceo o Istituto Tecnico come abbastanza agevolmente e senza essere un informatico, si possono fare queste analisi e questi incroci. Ovvio che per approfondimenti specifici, ci vorrebbe un esperto GIS, un Geomatico insieme magari ad un sociologo, un esperto di visualizzazioni e un data scientist.

Ma non è l’oggetto di questo post.

Piersoft

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